La polizia tedesca vuole utilizzare Telegram per le indagini

L’Ufficio federale di polizia criminale (Bundeskriminalamt, BKA) intende formare una task force per indagare sui crimini commessi utilizzando la app di messaggistica Telegram. Il problema dell’abuso di questa piattaforma, attrae sistematicamente forze dell’ordine, governi e stati a dover intervenire per mitigare i problemi.

“La pandemia di coronavirus, in particolare, ha contribuito alla radicalizzazione delle persone su Telegram, alle minacce o addirittura alla pubblicazione di appelli per uccidere. Lo Stato di diritto deve contrastare in modo decisivo questo sviluppo allarmante. Ci impegniamo a lavorare con Telegram, ma agiremo se Telegram non collabora”, ha affermato il presidente della BKA Holger Munch.

Pensiamo a quanto la pandemia abbia fatto nascere gruppi online contro il vaccino, contro la certificazione verde, contro il virus stesso. Il tutto però contornato da metodi criminali di tracciamento dei soggetti considerati nemici: virologi, medici, infermieri, soccorritori, attivisti e giornalisti. Mettendone a rischio la propria incolumità, anche grazie alla condivisione di dati estremamente personali.

In questo senso, la BKA collabora con la polizia degli stati federali e l’ufficio centrale per la lotta alla criminalità informatica della procura di Francoforte sul Meno. L’agenzia sta anche “indagando sul comportamento di Telegram rispetto alle richieste di cancellazione e rilascio di dati” relativi a “crimini a sfondo politico“.

Secondo il dipartimento, i politici e le persone autorizzate, nonché i rappresentanti della scienza e della medicina che sono pubblicamente coinvolti nella lotta alla pandemia, sono particolarmente colpiti dalla radicalizzazione delle persone su Telegram.

Dario Fadda

IT & Security blogger per passione. Nel 2003 ho fondato Spcnet.it. Dal 2006 sono membro attivo del Gulch (Gruppo Utenti Linux Cagliari). Oggi scrivo qui e nella pagina "La Stampa dice" trovate i miei contributi per le testate giornalistiche. Per tutto il resto c'è dariofadda.it che contiene "quasi" tutto di me.

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