Gli scienziati hanno scoperto come proteggere SSD dagli attacchi ransomware

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Il concetto SSD-Insider ++ prevede la valutazione dei modelli di attività dell’unità in caso di attacchi ransomware.

Un team di scienziati delle università della Corea del Sud e degli Stati Uniti ha sviluppato una nuova tecnologia per proteggere le unità a stato solido (SSD) dagli attacchi ransomware rilevando e rimuovendo rapidamente la crittografia in pochi secondi.

Il concetto SSD-Insider ++ prevede la valutazione dei modelli di attività dell’unità in caso di attacchi ransomware. Invece della protezione del software, la tecnologia utilizza direttamente l’unità stessa: la protezione viene fornita a livello di controller utilizzando un firmware speciale.

Secondo gli autori dello studio, questa idea è nata dal fatto che alla maggior parte degli utenti non interessa installare software anti-ransomware.

Se viene rilevata un’attività dannosa, il sistema disabilita l’I/O sull’unità, consentendo all’utente di rimuovere il processo di crittografia dannoso. SSD-Insider++ ti permette anche di recuperare i dati in pochi secondi.

Nei test, la tecnologia ha dimostrato di essere efficace al 100% contro campioni di laboratorio e ransomware reali, inclusi WannaCry e Mole. Le informazioni sono state ripristinate entro 10 secondi. Si segnala che la tecnologia ha provocato un aumento dei ritardi di lavoro del 12,8-17,3%.

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