Nuovi scenari sul ruolo di Guccifer 2.0, Russia, nelle presidenziali 2016. Documenti desecretati

Secondo ultimi documenti, da poco resi noti dalla Federal Election Commission (FEC), sembrerebbe chiaro che nel corso del 2021 siano emersi dettagli particolarmente rilevanti sul comportamento del candidato repubblicano per lo stato del Rhode Island nelle elezioni presidenziali del 2016, tale Russell Taub. In questa inchiesta ci sono molti coinvolgimenti cyber e vi spiego il perché.

Russell Taub, tra le altre cose, è uscito di prigione nel mese di gennaio 2022, in quanto già incriminato nel 2019 per frode economica ai danni di oltre un milione di dollari di donazioni al partito. Ora però sono emerse tutte le evidenze che lo collegano a Guccifer 2.0 proprio nel 2016, durante le presidenziali USA.

Chi è Guccifer 2.0

Robert S. Mueller, il commissario speciale che ha indagato sull’interferenza russa nelle elezioni del 2016, ha identificato Guccifer 2.0 come una maniglia usata dagli agenti russi associati al GRU, principale agenzia dell’intelligence russa, per distribuire materiale “hackerato” da eminenti democratici.

La richiesta di hacking

E’ proprio l’indagine di Muller che ha portato a scoprire che Taub ha contattato Guccifer 2.0 al fine di richiedere (ed ottenere) materiale riservato su David Cicilline, rappresentante democratico sempre del Rhode Island. Questa affermazione, ora ha un fondamento, in quanto il risultato delle indagini di Muller, raccolte dalla FEC in un rapporto, è stato pochi giorni fa reso pubblico. E’ interessante anche scoprire che Taub è stato incriminato per la frode economica, mentre invece questa ingerenza è stata semplicemente archiviata.

Dalle trascrizioni si evidenzia che Taub abbia preso contatto con Guccifer 2.0 tramite DM su Twitter, per poi finalizzare lo scambio del materiale tramite e-mail. Tutte intercettate.

– Il 15 agosto 2016, Taub ha inviato un messaggio diretto su Twitter a Guccifer 2.0, chiedendo: “Puoi farmi avere un elenco di donatori repubblicani. Mi candido anch’io per la carica”. Taub disse: “Potrei usare il tuo aiuto per sconfiggere Cicilline”. Ha inoltre spiegato che un elenco di donatori aiuterebbe a “raccogliere del denaro da mettere contro [Cicilline] . . . se avessi le risorse potrei vincere”. Guccifer 2.0 ha risposto: “sembra che io abbia un dossier su Cicilline. . . Posso inviare il tuo dossier via e-mail. Taub ha quindi fornito l’indirizzo e-mail, info@russforcongress2016.com per la ricezione del dossier.

– Il 17 agosto 2016, “Guccifer2 < guccifer2@protonmail.com >” ha inviato un’e-mail a info@russforcongress2016.com con 10 allegati, tutti relativi a Cicilline, apparentemente rubati dai vari obiettivi di hacking legati alle elezioni del GRU. Tra i documenti allegati c’erano tre rapporti di ricerca dell’opposizione prodotti professionalmente, dati sui sondaggi, articoli di notizie e una delle dichiarazioni di divulgazione finanziaria della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti di Cicilline.

dal rapporto FEC

Inoltre questo rapporto è stato inoltre arricchito, probabilmente con l’ausilio del Dipartimento di Giustizia, di ulteriori dettagli ancora più precisi, emettendo così un secondo rapporto completo. Entrambi i rapporti ad ogni modo non sono mai comparsi come capi di accusa nei confronti delle responsabilità di Taub, quasi come se, data la gravità del crimine fiscale, già elevata, il ricorso agli aiuti della Russia del 2016, passassero in secondo piano.

Il secondo rapporto evidenzia precisamente lo scambio dei messaggi:

I tentacoli cyber di Guccifer 2.0 in questa tornata elettorale del 2016, vediamo dunque siano tanti, oltre quelli già noti dal 2018, si aggiungono questi nuovi scenari anche in Rhode Island, sembra sia stato proprio un fornitore ufficiale di materiale illecito, con alle spalle la Russia.

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Dario Fadda

IT & Security blogger per passione. Nel 2003 ho fondato Spcnet.it. Dal 2006 sono membro attivo del Gulch (Gruppo Utenti Linux Cagliari). Oggi scrivo qui e nella pagina "La Stampa dice" trovate i miei contributi per le testate giornalistiche. Per tutto il resto c'è dariofadda.it che contiene "quasi" tutto di me.

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