Politici europei ingannati con deepfake in possibile attacco russo

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Esperti riferiscono che alcune persone sembrano utilizzare la tecnologia deepfake per imitare alcuni membri della classe politica russa, principalmente dall’opposizione al governo di Vladimir Putin, per effettuare false videochiamate ad alcuni rappresentanti dei parlamenti europei. Gli obiettivi di questa campagna includono Rihards Kols, presidente della commissione per gli affari esteri del parlamento lettone, e Tom Tugendhat, presidente della commissione per gli affari esteri del Regno Unito.

Attraverso il suo account Twitter, Tugendhat ha attribuito questo insolito attacco informatico al governo russo: “Il Cremlino è così spaventato dalla forza di opposizione che stanno tenendo falsi incontri per screditare la squadra di Aleksei Navalny”, ha detto il politico britannico, riferendosi al leader dell’opposizione russa.

D’altra parte, Kols ha pubblicato una fotografia di Leonid Volkov, vicino a Navalny, nonché uno screenshot che mostra la persona con cui ha parlato tramite videochiamata: “Sembra la stessa persona, ma come sono riusciti a usarla in una chiamata Zoom? Benvenuti nell’era del deepfake”, ha detto il politico lettone.

La tecnologia Deepfake, che deve il suo nome all’apprendimento profondo, consente l’utilizzo di reti di intelligenza artificiale per generare o imitare volti e tratti attribuibili a una determinata persona.

Sebbene solo un paio di anni fa questa tecnologia fosse alla portata di pochi, alcuni modelli di smartphone moderni consentono agli utenti di mappare i volti o persino di animare le foto per dare l’impressione del movimento catturato dal video. D’altra parte, sebbene questa tecnologia sia limitata, la scarsa risoluzione delle videochiamate ha consentito agli aggressori di passare praticamente inosservati.

Nel caso di Kols, il politico afferma che una persona che afferma di essere Volkov lo ha contattato via e-mail e ha tenuto una breve videoconferenza con lui, in cui hanno discusso del sostegno ai prigionieri politici russi e dell’annessione russa della Crimea. Solo poche ore dopo Kols si rese conto di essere stato vittima di un complesso inganno.

L’incidente non è passato inosservato ai politici russi. Volkov ha indicato a due individui russi di dispiegare questi attacchi, sebbene questi individui, i cui cognomi sono Vovan e Lexys, abbiano già negato queste accuse.

Come possiamo vedere, l’uso della tecnologia deepfake può avere conseguenze disastrose, quindi vale la pena cercare ulteriori informazioni su questo potenziale vettore di attacco. 

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