I casi di sex-tortion aumentano notevolmente durante la pandemia

Il nuovo focolaio di COVID-19 anche nel Regno Unito si è rivelato devastante, quindi le autorità attuano misure sempre più stringenti chiedendo alle persone di rimanere a casa, anche se arrivano a decretare multe contro individui e esercizi commerciali che non seguono le regole. Tra le tante conseguenze di queste misure c’è l’aumento dell’attività su piattaforme e app di incontri.

Le autorità hanno cercato i modi migliori per limitare gli incontri casuali, sebbene piattaforme come Tinder o eHarmony registrino nuovi utenti ogni settimana, per non parlare dell’aumento della domanda di piattaforme come Zoom, che consentono agli utenti di interagire in modo più diretto mantenendo le distanze. 

Gli utenti possono sentirsi al sicuro interagendo con sconosciuti virtuali attraverso piattaforme di videoconferenza, sebbene non siano consapevoli che queste pratiche comportano gravi rischi, incluso il possibile ricatto.

La polizia di Thames Valley ha dettagliato un recente caso di sextortion contro un giovane che avrebbe iniziato una semplice conversazione con una sconosciuta tramite Facebook. Dopo aver parlato un paio di volte, la donna ha chiesto alla vittima di mostrare il suo corpo. Al termine di una videochiamata esplicita, la donna ha comunicato che la seduta era stata registrata, chiedendo un pagamento di 200 sterline per non inviare questo materiale a familiari, amici e colleghi. La donna aveva già accesso ai contatti Facebook della vittima.

All’inizio il giovane si rifiutò di cedere al ricatto, ma nelle due ore successive ricevette più di 100 messaggi di richiesta di pagamento. Alla fine ha ceduto, anche se ha confessato solo per guadagnare tempo, disattivando i suoi account online e informando le autorità locali.

Le autorità della valle del Tamigi sottolineano che la sextortion non è una pratica nuova, sebbene le condizioni attuali abbiano rivitalizzato i metodi degli attori della minaccia: “I criminali sfruttano la paura, la preoccupazione e il potenziale danno che potrebbero causare alla famiglia e all’ambiente di lavoro delle vittime per raggiungere i loro obiettivi“, Dicono le autorità.

Infine, le autorità britanniche invitano gli utenti a riconsiderare il modo in cui utilizzano i propri social media per interagire con persone che non sono realmente conosciute, poiché questa pratica può essere altamente dannosa, senza contare che non c’è modo di sapere se i criminali effettivamente cancellano questi record dopo aver ricevuto il pagamento.

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