La Francia vieta le app di messaggistica più diffuse per motivi di sicurezza: uno spostamento verso alternative nazionali

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In un recente sviluppo che ha suscitato polemiche e acceso dibattiti sulla sicurezza digitale, il governo francese, guidato dal primo ministro Élisabeth Borne, ha emanato una direttiva che vieta l’uso di popolari app di comunicazione come WhatsApp, Telegram e Signal da parte dei ministri e dei loro team. La mossa, alimentata dalle preoccupazioni su presunte vulnerabilità della sicurezza, ha attirato aspre critiche da parte della schietta presidente di Signal, Meredith Whittaker.

La nota ufficiale, datata 22 novembre, etichettava questi strumenti digitali ampiamente utilizzati come “non privi di difetti di sicurezza”, spingendo il Primo Ministro a dare istruzioni ai ministri per passare ad app di messaggistica francesi alternative, ritenute più sicure. Questa direttiva ha suscitato un’accesa risposta da parte di Whittaker, che ha respinto le accuse come “pericolosamente fuorvianti” in un tweet del 30 novembre.

Signal, un’app di messaggistica incentrata sulla privacy, ha costruito la sua reputazione sull’impegno per la privacy degli utenti, impiegando controlli indipendenti e un approccio open source. L’app è stata pioniera nell’integrare la protezione della crittografia a livello quantistico nel suo codice. Whittaker, un importante sostenitore delle pratiche di sorveglianza delle Big Tech, ha espresso preoccupazione per le affermazioni infondate del governo francese, sottolineando la mancanza di prove a sostegno della decisione di vietare Signal e altre app crittografate.

La controversia va oltre il divieto stesso, sollevando interrogativi sulle motivazioni del governo francese. Whittaker ha espresso il suo scetticismo sui social media, affermando: “Se vuoi utilizzare un prodotto francese, fallo! Ma non diffondere disinformazione nel processo”. La preoccupazione di fondo è se i problemi di sicurezza siano stati usati come pretesto per sostenere l’adozione di applicazioni sviluppate a livello nazionale.

I ministri e i dipendenti pubblici francesi hanno tempo fino all’8 dicembre 2023 per rimuovere le app vietate dai loro dispositivi di lavoro. Il governo ha raccomandato due alternative francesi: Olvid, un’app di messaggistica crittografata approvata dall’agenzia francese di sicurezza informatica ANSSI, e Tchap, un’app di messaggistica e collaborazione sicura sviluppata dal governo nel 2019.

Olvid si differenzia crittografando sia i messaggi che i metadati e ha ricevuto la certificazione ANSSI, contribuendo alla sua reputazione come “il sistema di messaggistica istantanea più sicuro al mondo”, secondo il ministro francese del digitale Jean-Noël Barrot. Nel frattempo, Tchap offre una soluzione interna per la comunicazione sicura all’interno degli ambienti governativi.

La decisione del governo francese di promuovere alternative nazionali è in linea con una tendenza globale di paesi che cercano un maggiore controllo sulla propria infrastruttura digitale. Tuttavia, la mancanza di prove concrete a sostegno delle affermazioni di falle di sicurezza in app ampiamente utilizzate come Signal solleva preoccupazioni sulla potenziale disinformazione che circonda il divieto.

Man mano che la controversia si sviluppa, la comunità tecnologica osserverà da vicino come questa decisione influenza il panorama della comunicazione digitale in Francia e se altri governi seguiranno l’esempio nel dare priorità alle soluzioni nazionali rispetto alle piattaforme globali consolidate. Lo scontro tra difensori della privacy e autorità governative sottolinea la continua tensione tra le misure di sicurezza e il diritto alla comunicazione privata e crittografata.